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Testimonianze archeologiche nel territorio

La chiesa di San Bevignate si trova a oriente della città di Perugia, lungo il crinale che scende al fiume Tevere, fortemente segnato dalla presenza dell'ex Ospedale di Santa Maria della Misericordia a Monteluce e del Cimitero monumentale. In età etrusco-romana e poi medievale l'area viene percorsa da un asse viario - pressoché identico al tracciato attuale e riconoscibile grazie alla presenza di necropoli collocate lungo la strada principale - che collegava la città agli insediamenti vicini: Arna e Gubbio.

Le necropoli, rinvenute in massima parte tra l'Ottocento e il Novecento, sono costituite da tombe a camera, scavate nel terreno naturale, con all'interno urne cinerarie in travertino e corredo costituito da vasellame.

Tra le principali testimonianze archeologiche della zona:
 

  • Necropoli di Monteluce: in uso dal VI sec. a.C. fino all'età romana. I materiali rinvenuti (ceramica greca, etrusca, romana, bronzi, etc.) sono attualmente esposti presso il Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria.
  • Monumento funerario di età romana a pianta quadrata: i resti, del tipo a dado, sono situati in Via del Giochetto; agli angoli erano collocati leoni funerari, uno dei quali si trova ora sopra il portale di un edificio posto lungo Via Enrico Dal Pozzo.
  • Necropoli del Cimitero: tombe di età ellenistica insistono nell'area del Cimitero monumentale. Tra le altre si ricorda la Tomba dei Rafi, collocata nei pressi dell'attuale Monumento ai Caduti, scoperta nel 1887. Databile al II-I sec. a.C., conteneva trenta urne e dieci olle cinerarie oltre al materiale di corredo. In prossimità del Cimitero Nuovo è, inoltre, presente un cippo miliare romano, che segna la distanza del I° miglio da Perugia ed è probabilmente da collegare ai fatti del Bellum perusinum.
  • Ipogei etruschi di Casaglia: Tombe di età ellenistica. Tra i reperti si annovera un cofanetto in osso, contenente unguentari, pettine e flabello.


In un'area così caratterizzata dal concentrarsi di sepolcreti - collegati a nuclei abitativi, a villaggi o sobborghi, posti a controllo dell'importante arteria fluviale, che risultava navigabile anche nei periodi di scarsa portata - si inseriscono le strutture rinvenute al di sotto della Chiesa di San Bevignate, pertinenti a un impianto artigianale (fullonica) e a una villa suburbana. Ubicati a meno di un miglio di distanza da Perugia, lungo un importante asse viario, i ritrovamenti contribuiscono in modo rilevante ad approfondire la conoscenza del territorio in età antica
(Luana Cenciaioli)

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