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Perugia Turismo

Itinerario di Porta Eburnea

In collaborazione con il "Tavolo delle Associazioni del Centro Storico"

Questo itinerario vuole segnalare alcuni punti di interesse rilevanti del Rione, lasciando libero il visitatore di definire il percorso. Nella mappa è visibile - in colore verde - anche l'area di pertinenza del rione. 

Da Piazza Italia, sotto lo stemma del rione, inserito nella facciata di Palazzo Ansidei (attuale hotel La Rosetta), l’itinerario si svolge attraverso via Bonazzi, via Caporali, via Bruschi, via S. Giacomo, via Fatebenefratelli, e mostra, oltre gli stravolgimenti a seguito della distruzione di edifici e monasteri, provocati dalla costruzione della Rocca Paolina, gli aspetti di quartiere popolare di origine medievale con le sue case-torri, ex oratori affrescati, cortili privati monumentali, lapidi e memorie  di personaggi quali lo storico Luigi Bonazzi, il poeta Cesare Caporali, il pittore futurista Gerardo Dottori, i patrioti ed artisti perugini Carlo e Domenico Bruschi, lo storico e patriota Annibale Mariotti ed anche di personaggi più famosi come Galileo Galilei e Rodolfo Valentino.

L’itinerario  permette di scoprire vicoli caratteristici come via del Bufalo, via della Sapienza, le scalette di via del Paradiso, presso la porta etrusca dell’Arco della Mandorla; nei pressi dell'arco è raffigurata anche unalasca” (pesce del lago Trasimeno) in travertino, che con la doppia testa indicava le due direzioni per la vendita del pesce dal lago Trasimeno.

Da segnalare la chiesa di Sant’Angelo in Porta Eburnea, di origine medievale, rinnovata in forme classiche agli inizi dell’800, al cui interno è la  tomba di Annibale Mariotti,  l’oratorio della Confraternita dell’Annunziata, decorato  da  affreschi di Domenico Bruschi degli inizi del ‘900, la chiesa di Santo Spirito.

E' poi possibile visitare  l’ex monastero delle Mantellate o Servite, oggi sede del Conservatorio Musicale Francesco Morlacchi, con l'organo da concerto costruito per l'Auditorium considerato, dai più eminenti organisti del mondo, uno dei migliori strumenti oggi esistenti.

Da visitare anche lo Studio Moretti Caselli - Museo Laboratorio di Vetrate Artistiche, la Chiesa e Complesso di Santa Giuliana e la Chiesa di San Prospero

Il rione di Porta Eburnea anticamente aveva come simbolo il cervo, poi sostituito dalla torre sopra elefante bardato, da cui deriverebbe il nome in relazione all’avorio delle zanne; la torre, simbolo di vigilanza, potrebbe rappresentare la “turris eburnea”, attribuita alla Vergine. Il santo protettore è San Giacomo, che compariva anche come emblema, in vesti di pellegrino. Il colore è il verde, in riferimento, si dice, agli orti estesi lungo questo versante, volto a sud. Dal rione usciva la strada regale verso Orvieto.

  


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